Mister Folk – L’intervista

Ciao a tutti!

È con grande piacere che oggi abbiamo con noi niente meno che Mister Folk!

Ciao Fabrizio! Oggi si gioca a parti inverse e siamo noi a parlare di te su Musica Celtica! Com’è essere dall’altra parte? 

Ciao Pamela e grazie per questa intervista! Come giustamente hai sottolineato, solitamente sono io a fare le domande, ma fa sempre piacere ricevere attenzione ed aver modo di raccontarsi. Al momento su Mister Folk sono presenti 146 interviste, poi bisognerebbe aggiungere quelle fatte per gli altri siti fino a tornare indietro al 1998 quando ho iniziato a scrivere di musica su fanzine, ovvero quelle autopubblicazioni su carta che erano guidate unicamente dalla passione per la musica… ah che tempi! Comunque sì, fa un po’ strano essere dall’altra parte, ma iniziamo con le domande, sono pronto!

Mister Folk ormai ha risonanza a livello Nazionale, ma com’è partito questo progetto? Che obiettivi ti proponevi agli inizi? 

Ho creato misterfolk.com nel 2013 semplicemente perché avevo voglia di scrivere. Scrivo di musica in maniera più o meno continuativa dal 1998 e in quella primavera 2013 ero già fermo da un po’ di mesi. Venivo da un intenso lavoro svolto per un importante sito dove ero caporedattore e durante la scrittura del primo libro decisi di lasciare la webzine per concentrarmi al massimo sulla scrittura del libro. Una volta pubblicato mi sono preso un po’ di riposo, ma tempo qualche mese ho iniziato a scrivere recensioni pur non avendo un sito dove pubblicarle. Da lì è nata l’idea di creare un sito che mi rispecchiasse e dove fossi libero di fare solamente quello che mi andava. Niente tempistiche obbligate, nessun collaboratore, niente etichette che ti mandano i promo per le recensioni, nessun obbligo verso niente e nessuno: decido io quando e cosa scrivere. Proprio quello che cercavo, ovvero 100% libertà! Detto questo, il mio obiettivo è sempre stato quello di parlare della musica che mi piace e di dare molto spazio all’underground, ma a differenza dei tanti che lo dicono, io l’ho fatto davvero: nell’archivio del sito che conta oltre 500 articoli non ci sono recensioni di Korpiklaani o Moonsorrow, sono gruppi che puoi leggere ovunque, addirittura su quei pochi giornali rimasti. Quando è uscito l’ultimo lavoro dei Korpiklaani – secondo me bello e lontano dal luogo comune (sbagliato) che vuole “Korpiklaani = happy songs” – io ho pubblicato l’EP di due brani dei :Nodfyr:, una piccola band olandese che fa dello strepitoso pagan metal. Il risultato è stato che in una settimana i :Nodfyr: hanno fatto meno di 50 letture uniche, ma sono certo che quei 50 lettori abbiano letto l’articolo con interesse e poi siano andati a cercare le canzoni da ascoltare e, perché no, qualcuno abbia anche comprato il cd. Questa è l’idea che c’è dietro Mister Folk. Però, hey, magari un giorno scriverò anche di “Kulkija” e di “Suden Uni”, chi può dirlo!?

Hai scritto anche dei libri, cosa ti ha spinto a metterti a lavorar sodo per scrivere pagine e pagine dedicate alla musica? A quale pubblico desideri arrivare con essi?

Una mattina mi sono svegliato e ho chiesto ad Alice, la mia compagna: “secondo te posso scrivere un libro sul folk metal?”. Lei mi ha risposto che “se Ozzy Osbourne canta da 40 anni perché tu non puoi scrivere un libro?”. Prima che qualcuno m’insulti, qui a casa amiamo i Black Sabbath con Ozzy alla voce!J Prima di tutto sono un gran lettore e chiaramente mi piacciono anche i saggi musicali. Avevo tante cose da raccontare e così ho iniziato a mettere su carta un po’ d’idee. Quasi un anno dopo avevo completato le 446 pagine di “Folk Metal. Dalle Origini Al Ragnarok”, al momento l’unico libro al mondo a trattare questa tematica. Non nego che la sua pubblicazione sia stata una gran soddisfazione a livello personale e non smetterò mai di ringraziare Marco Refe di Crac Edizioni per aver creduto nella mia idea. Il secondo libro che ho scritto è stato “Tolkien Rocks. Viaggio Musicale Nella Terra Di Mezzo”, pubblicato da Arcana Edizioni. Anche questo al tempo dell’uscita in libreria era l’unico libro a trattare il rock e il metal in chiave tolkieniana. Grazie a questo libro ho conosciuto un sacco di gente figa e presentare il libro sul prestigioso palco dell’Hard Rock Cafè di Firenze insieme al giornalista e scrittore Luca Garrò è stato l’apice della mia “carriera”, se così la vogliamo chiamare. Scrivendo questi libri ho cercato di dare il giusto equilibrio alle e nelle informazioni al fine di arricchire ulteriormente chi già conosce gli argomenti e di far incuriosire e avvicinare chi ne è a digiuno. Da qualche anno sono al lavoro su altri libri, sia musicali che non, ma tra impegni vari e i diversi corsi di scrittura che ho seguito al fine di migliorare la qualità delle mie pubblicazioni, non so quando vedranno la luce… spero presto!

Gestisci un Festival annuale dedicato al Folk Metal, in cui band giungono da tutta Italia e non solo! Come mai metal e non altri generi sempre legati al Folk?

Dopo aver creato il sito ho cercato di “allargare” le attività relative alla musica e alla diffusione delle band. Così, ad esempio, sono nate le compilation gratuite che vengono pubblicate ogni dicembre in formato digitale (siamo all’ottava!) che sono arricchite dagli artwork realizzati a mano dell’illustratrice Elisa Urbinati: tutto ha l’obiettivo di far conoscere l’underground di qualità (le trovate da scaricare su mister folk.com). Da poco ho iniziato a registrare delle puntate radio che possono essere ascoltate sul canale YouTube di Mister Folk (https://www.youtube.com/c/MisterFolkWebzine) e, nonostante alcune difficoltà tecniche mi diverto molto e spero che chi le ascolta si diverta come me.

Il Mister Folk Festival nasce con l’idea di colmare un vuoto, ovvero un festival dedicato al folk metal nel centro Italia, pur sapendo delle difficoltà legate ai soldi e al pubblico: se il gruppo X a Bergamo, Padova o Mantova fa 500 spettatori, qui a Roma forse arriva a 200, e non è detto. Però devo dire di essere molto contento delle tre edizioni realizzate in collaborazione con No Sun Music: abbiamo portato a Roma i lettoni Skyforger (uno dei miei gruppi preferiti!) per la prima volta e nel 2019 si è riusciti ad allargare il bill a cinque gruppi con Furor Gallico headliner in compagnia dei bravissimi veneti Kanseil (che poi hanno suonato a Montelago), i devastanti lucani Bloodshed Walhalla, gli spagnoli “egiziani” Sechem e i romani Ulfhednar in apertura. L’edizione 2020 è saltata causa Covid-19 e al 99% non si farà neanche quella del 2021. L’idea di fare un festival “gemello” con folk, neofolk, folk ambient e comunque sonorità più leggere ce l’ho in testa da anni e sono sicuro che potrebbe avere una buona risposta di pubblico, ma a mancare sono i soldi e se si vuole fare una cosa bella e professionale bisogna averne un po’ ed essere consapevoli che con un temporale violento o una partita serale di calcio si rischia di andare in rosso.

Cosa consiglieresti a chi si sta affacciando alla scena musicale per la prima volta?

In generale posso solo dire di cercare il bello delle cose, di divertirsi e godersi le emozioni che la musica sa dare. Il resto viene in automatico: desiderare di suonare uno strumento, prendere delle lezioni e poi, con il tempo, creare musica propria e far nascere una band… tutte cose bellissime che fanno solo bene all’anima. Se qualcuno dei lettori si vuole avvicinare per la prima volta al folk/viking metal posso consigliare di evitare di scaricare giga di musica, ma di selezionare pochi dischi, magari di comprare i cd, e dedicare il giusto tempo all’ascolto, sfogliando il booklet e leggendo i testi e le informazioni che generalmente vengono scritte all’interno del libricino. “Älvefärd” degli Otyg, “Nordavind” degli Storm, “Irrational Anthems” degli Skyclad e “Il Confine” dei Folkstone rappresentano un buon inizio per il folk metal. “Arntor” dei Windir, “Eld” degli Enslaved e “Hammerheart” dei Bathory sono fantastici rappresentanti per il viking.

Desideri dire qualcosa ai followers di Musica Celtica?

Continuate (e continuiamo!) a far crescere Musica Celtica perché è l’unico portale a trattare con cuore e passione questa bellissima musica! Supportate i gruppi non con i like e i cuoricini, ma comprando i dischi e le magliette, soprattutto in questo periodo tristemente privo di concerti. Quando tutto questo sarà finito torneremo a divertirci tutti insieme sotto al palco!

Chiudo aggiungendo che sempre in tema folk/viking metal ho una piccola PR per i gruppi che necessitano di promozione (https://misterfolkpromotion.wordpress.com/) e una distro per la vendita di cd underground e maglie (http://misterfolkdistro.limitedrun.com/): date un’occhiata!

Grazie ancora e a presto!

Grazie a te Pamela per aver pensato a me e per le domande stimolanti! Indossate sempre la mascherina e folk on!